Un laboratorio digitale che non ha dimenticato l’analogico

Denti anteriori restaurati, vista laterale

«non esiste più il laboratorio analogico, ma il laboratorio digitale non potrebbe essere vincente senza il bagaglio di conoscenze importato dall’analogico»

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Come ci manda un caso

Riceviamo file in formato STL e lavoriamo abitualmente con i principali scanner intraorali: 3Shape TRIOS, iTero, Dentsply Sirona CEREC e Primescan, Medit, Carestream, Shining 3D. Continuiamo ad accettare anche le impronte tradizionali, anche se il flusso è ormai prevalentemente digitale.

In laboratorio usiamo più scanner, per sfruttare le caratteristiche di uno o dell’altro in base al lavoro.

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Progettazione

Progettiamo in CAD, con le librerie dei principali sistemi implantari, i moduli per full-arch e avvitate, il model creator e l’articolatore virtuale. Lavoriamo con qualsiasi linea implantare venga richiesta.

Rispetto alla modellazione in cera il vantaggio è concreto: prevedibilità e ripetibilità. Su richiesta realizziamo anche scansione facciale, fotografia digitale e ceratura virtuale per l’anteprima estetica.

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Produzione

In laboratorio abbiamo quattro fresatori, tre dei quali DGSHAPE/Roland, due stampanti 3D — una per i modelli, una per i manufatti protesici — e i forni di sinterizzazione e di ceramica. Fresiamo internamente zirconia, disilicato di litio e vetroceramiche, PMMA, compositi e nanoceramiche, fibra di vetro.

Per la zirconia lavoriamo con Upcera. Sui materiali siamo flessibili: usiamo quelli richiesti dallo studio.

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Controlli

«Non esiste un numero di controlli in quanto noi creiamo dispositivi medici su misura e ognuno ha necessità di controlli e attenzioni diverse.»

Il flusso digitale ci permette di monitorare ogni passaggio della lavorazione in qualsiasi momento, in progettazione e dopo la consegna.

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Comunicazione e consegna

Durante la lavorazione restiamo in contatto per telefono, email e WhatsApp, anche con foto e video. Quando la collaborazione fra tecnico e clinico può fare la differenza, veniamo in studio.

Consegniamo su tre livelli: corriere, corriere dedicato e consegna personale. I tempi si concordano con lo studio all’avvio di ogni lavoro.

Ha appena comprato uno scanner?

Il primo invio lo prepariamo insieme. Fissiamo un incontro dedicato in cui mettiamo a punto flusso, formati e comunicazione, e in cui Le diamo tutte le informazioni necessarie per ottenere impronte corrette. Non è un corso: è definire il modo in cui lavoreremo.

Far vedere il risultato prima di cominciare

Con gli strumenti di oggi è possibile produrre simulazioni del risultato finale. Le mettiamo a disposizione dello studio, che le sottopone al paziente: così nessuna riabilitazione si affronta alla cieca, e il paziente decide con consapevolezza.

Vale soprattutto per i casi complessi, dove fin dai provvisori il digitale permette di simulare, prevedere e programmare il lavoro definitivo.

Progetto digitale del manufatto sul modello virtuale
Il manufatto finito, fotografato in bocca

Vuole impostare il flusso con noi?

Ci scriva di cosa ha bisogno: la richiamiamo noi.